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Contributo per chi acquista  immobili residenziali entro il 31 dicembre 2016: detraibile il 50 per cento dell’Iva ai fini delle imposte sui redditi.

 

Approvato dall’Area Scientifica – Studi Tributari il 12 febbraio 2016, lo Studio n. 7/2016 è stato pubblicato il 9 marzo 2016 sul sito internet del Notariato.

Lo studio del Consiglio Nazionale Notariato in sintesi

 

Lo studio in sintesi (Abstract): La legge di stabilità 2016 (art. 1, comma 56, l. 28 dicembre 2015, n. 208) prevede una nuova detrazione Irpef, pari al 50 per cento dell’Iva corrisposta relativa agli acquisti, effettuati entro il 31 dicembre 2016, di unità immobiliari residenziali, di classe energetica A o B, cedute dalle imprese costruttrici.

Lo studio esamina i diversi presupposti che consentono l’applicazione del beneficio. La prima parte prende in esame i presupposti soggettivi in capo all’acquirente e al cedente. La detrazione è riservata alle persone fisiche soggette ad Irpef a condizione che l’impresa cedente abbia costruito le unità immobiliari oggetto di trasferimento. La seconda parte è dedicata ad un approfondimento dei presupposti oggettivi, ed in particolare alle caratteristiche degli immobili che attribuiscono il diritto alla nuova detrazione. Deve trattarsi di unità immobiliari di tipo residenziale; non sono previste esclusioni per gli immobili di lusso; la classe energetica deve essere di tipo A o B; è irrilevante se l’immobile sia o meno utilizzato quale abitazione principale. Il beneficio spetta anche per gli immobili a disposizione. Inoltre non è necessario che l’acquirente manifesti espressamente nel rogito la volontà di fare valere il beneficio.

L’ultima parte dello studio è dedicata alla descrizione del meccanismo. Si applica il principio di cassa. Pertanto non è sufficiente che l’immobile abitativo sia acquistato dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016, ma anche l’Iva deve essere corrisposta al cedente entro il medesimo arco temporale. Inoltre la detrazione non è trasferibile nell’ipotesi di successiva cessione dell’immobile che ha dato diritto all’agevolazione. La detrazione deve essere utilizzata in dieci quote annuali di pari importo, in diminuzione dell’Irpef lorda.

 

Un esempio pratico ci aiuta a capire il meccanismo.

Tizio acquista un immobile residenziale da adibire a prima casa dall’impresa costruttrice, il prezzo di vendita pattuito è 150.000 euro, l’iva ( in caso di prima casa ) è il 4% vale a dire 6000 euro. Nella dichiarazione dei redditi dell’acquirente può essere portata in detrazione il 50% dell’iva pagata, nel nostro esempio 50% di 6.000 = 3000 euro

 

 

 

 

 

Corte di Cassazione: a rischio evasione fiscale l'immobiliare i cui clienti sottoscrivono abitualmente mutui superiori all'80%

 

Secondo quanto affermato dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 23954 del 4 giugno 2015, rischia  una condanna per evasione fiscale l'immobiliare i cui clienti sottoscrivono abitualmente mutui superiori all'80% del valore delle case acquistate. In questo caso si presumono ricavi in nero.

 

 

 

Lo studio è a dsposizione per ulteriori chiarimenti.