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RETTIFICA VALORE IMMOBILE

 

La Corte di Cassazione, nell’ordinanza n. 26286/2017, ha chiarito che non è legittima la rettifica del valore dell’immobile dichiarato ai fini dell’imposta di registro, sulla base del prezzo più elevato indicato nel contratto preliminare di compravendita, né sulla base del mutuo erogato per l’acquisto.

Tale conclusione della Commissione tributaria, secondo la Corte di Cassazione, è correttamente motivata sulla base delle due seguenti considerazioni:

- da un lato, gli accordi presi in sede di preliminare possono subire variazioni e non sono, quindi,  parametro di riferimento sicuro;

- dall’altro, è affermazione ormai largamente condivisa il fatto che gli istituti di credito, prima della crisi economica cominciata negli anni 2007-2008, erogavano mutui con molta più facilità di oggi, sicché il dato desumibile dal mutuo non era, allora, un elemento presuntivo certo.

 

Lo studio è a dsposizione per ulteriori chiarimenti.